Antonello Matarazzo: videoart, installations and paintings
Antonello Matarazzo: videoart, installations and paintings
Antonello Matarazzo: videoart, installations, paintings

VIDEOCLIP

TODOSENTIMENTO – 2018; full HD; 7’55’’   

“Todosentimento” oltre a rivelare un brano musicale di prima qualità, contribuisce alla conoscenza di una delle più sentite relazioni artistiche di lingua italo-brasiliana, De Vito-Buarque. Il protagonista, la voce del tempo sentito, è un poeta che aspira ad amare. In che modo un uomo votato alla sensibilità può raggiungere l’amore totale? Esiste una strada che lo porti a questa méta (o metà)? Ciò che offre la canzone, immagine e modello è la scoperta dell’intimità del tempo dell’amore come aspetto della realtà; poiché la canzone è una delle ultime postazioni dove il sentimento possa ancora mantenere un contatto con la vita dell’altro nel suo insieme. (…) Per De Vito la voce è l’arte che più si addice alla bellezza dionisiaca, intesa come ebbrezza; per Matarazzo la musica è come una muta di cani lanciata contro la parete della rappresentazione. Dalla “canzone d’amore” il video può certamente comprendere come ancora ci sia molto da figurare per far ridiscendere al livello dell’”esperienza live” quella sensatezza dell’esistenza che l’umanità, volendola rappresentare a tutti i costi, ha finito col perdere di vista.
(Gabriele Perretta 2018)

“Todosentimento” as well as revealing a piece of music of the highest quality, contributes to the knowledge of one of the most felt artistic relations of Italian-Brazilian language, Maria Pia De Vito – Chico Buarque. The protagonist is a poet who aspires to love. How can a man devoted to sensitivity reach total love? Is there a road to reach the other half?

director: Antonello Matarazzo
screenplay: Antonello Matarazzo, Gabriele Perretta
camera, audio live: Antonello Carbone
camera RVM: Stefano La Via
coreography, live performance: Hilde Grella
starring, live voice: Maria Pia De Vito
performers: Riccardo Venezia, Rebecca Abbatantuoni e i danzatori di “Cantiere Danza”
RVM: Chico Buarque, Maria Pia De Vito, Roberto Taufic, Huw Warren
singers: Maria Pia De Vito, Chico Buarque
produzione ass.: Antonio Rossi
director ass.: Francesca Brini
a. matarazzo © 2018
“Todo sentimento”
by Cristovão Bastos / Chico Buarque
voices: Chico Buarque, Maria Pia De Vito
piano: Huw Warren
guitar: Roberto Taufic
from the album “Core [Coração]” by Maria Pia De Vito & Chico Buarque (“Jando Music” with collaboration of “Via Veneto Jazz” © 2018)

QUASI FOSSE AMORE – 2017; full HD; 4’45’’   

“Quasi fosse amore” è tratta da “Canti, ballate e ipocondrie d’ammore” (Ed. Squilibri) di Canio Loguercio e l’organettista Alessandro D’Alessandro, album vincitore della Targa Tenco 2017.
“Quasi fosse amore” è una ballata onirica che si snoda sul filo della memoria, sospesa in un tempo indefinito. Impreziosita dall’intervento vocale di Erica Boschiero, prova a descrivere paesaggi interiori che nel video di Matarazzo prendono forma grazie alla forza delle immagini disegnate da Chiara Rapaccini.
È una storia di un amore indefinito, ma anche una storia che prova a esorcizzarne la fine, con gioco e ironia, in cui – infine – prevale “l’arte dell’incontro”. È un abbraccio di mani, come quelle di Angelo Cariello e Valentina Gaudiosi che hanno altresì arricchito il video con oggetti e simboli, un racconto di cose semplici, come il pane e le olive, un viaggio verso un altrove, “oltre le parole”, descritto da Antonello Matarazzo con assoluta leggerezza.

“Like Being in Love” is taken from “Songs, Ballads and Love Hypochondria” (Ed. Squilibri) by Canio Loguercio and Hand Organist Alessandro D’Alessandro, a Targa Tenco 2017 award-winning album.
“Like Being in Love” is an oneiric ballad threading the thin fabric of memories, suspended in undefined time. Gilded by Erica Boschiero’s voice, it attempts to describe inner scenarios which in Matarazzo’s video so successfully take shape thanks to the impact of the images designed by Chiara Rapaccini.
It is the story of an undefined love, although also a story striving to exorcize its end, both playfully and ironically, where – finally – “the art of the encounter” prevails. It is an embracing of hands, like Angelo Cariello and Valentina Gaudiosi’s who also added value to the video with objects and symbols, a tale of simple things, such as bread and olives, a journey heading towards an elsewhere, “beyond words”, described extraordinarily delicately by Antonello Matarazzo.

director: Antonello Matarazzo
camera, lights Alessandro Farese
performing action Angelo Cariello, Valentina Gaudiosi
drawings: Chiara Rapaccini
singers: Canio Loguercio, Erica Boschiero
music: Canio Loguercio, Rocco De Rosa, Alessandro D’Alessandro
cast: Canio Loguercio
distribution: Squilibri Editore
a. matarazzo © 2017
features:
Alessandro D’Alessandro: hand organ
Rocco De Rosa: piano
Luca De Carlo: trumpet
Giuseppe Moffa: guitar
Pino Pecorelli: double bass
Gabriele Gagliarini: percussions.

LASCIATA – 2017; full HD; 5’25’’ 

Non le resta che girare in tondo, persa nella sua sottana. Quella che era ormai se n’è andata insieme a chi un tempo la vide.

She has only to turn round, lost in her underwear. The one who was now gone with who saw her once.

director: Antonello Matarazzo
cast: Rosalia Filippetti
text: Gabriele Frasca (“Lasciata” Luca Sossella Editore, 2017) 
singer: Canio Loguercio
music: Rocco De Rosa
a. matarazzo © 2017

BALLATA DELL’IPOCONDRIA – 2016; full HD; 6’25’’       

“[…] Un percorso per musica e immagini sospeso tra narrazione e sperimentazione, tecnologia e tribalismo. Ballata dell’ipocondria (o del vibrione innamorato) concentra innanzitutto il lavoro simbolico sulla cromia, con le coreografie di Hilde Grella e il playback di Loguercio che interviene in alcuni punti insieme all’organettista Alessandro D’Alessandro, mentre gli altri guest vocalist (tra cui Peppe Servillo, Rocco Papaleo, Maria Pia De Vito) si materializzano sotto forma di maschere fotografiche o “cellule video” osservate su un piccolo monitor in questo surreale laboratorio dalla scenografia abbagliante e vagamente kubrickiana dove, con tute bianco-asettiche, tra ampolle, microscopi e altre improbabili attrezzature mediche, si tenta di isolare il virus dell’amore, che ha infettato irrimediabilmente il musicista (tanto da assumere egli stesso sembianze di vibrione) e potrebbe espandersi contagiando l’intera umanità.” (Bruno Di Marino, Squilibri 2016)

“[…] A path for music and images suspended between narration and experimentation, technology and tribalism. “Ballad of hypochondria (or Vibrio in love)” primarily focuses on symbolic work on the color scheme, with choreography by Hilde Grella and Loguercio’s playback that works sometimes with melodeon player Alessandro D’Alessandro, while the other guest vocalists (including Peppe Servillo, Rocco Papaleo, Maria Pia De Vito) materialize in the form of photographic masks or “video cells” observed on a small monitor in this surreal laboratory by the dazzling scenery and vaguely kubrickian, with white-aseptic suits, including ampoules, microscopes and other improbable medical equipment, it tries to isolate the love virus which has irreparably infected the musician (much to personally assume the likeness of vibrio) and could expand infecting the whole of humanity. “ (Bruno Di Marino, Squilibri 2016)

director: Antonello Matarazzo
dir.production: Alfredo Caserta
cast: Canio Loguercio, Alessandro D’Alessandro
singer: Canio Loguercio
special guests: Peppe Servillo, Maria Pia De Vito, Rocco Papaleo
performers: Massimo Borriello, Giorgia Cipolletta, Asia Conte, Miriana Esposito, Martina Ferrante, Hilde Grella
voices: Maria Pia De Vito, Peppe Servillo, Rocco Papaleo, Lello Voce, Nando Citarella, Antonella Costanzo
cinematography: Alessandro Farese
coreography: Hilde Grella
a. matarazzo © 2017
features:
Canio Loguercio: voce, arrangiamenti vocali, chitarra, programmazione
Alessandro D’Alessandro: organetto
Peppe Servillo: voce
Maria Pia De Vito: voce
Antonella Costanzo: voce, cori
Nando Citarella: voce, cori, tammorra
Rocco De Rosa: tastiere, programmazione, grooves
Incursioni vocali di Rocco Papaleo e Lello Voce
Registrazione, missaggio e mastering di Paolo Modugno c/o Studio O.A.S.I., Roma
Bonus track del CD “Canti, ballate e ipocondrie d’ammore” di Canio Loguercio & Alessandro D’Alessandro (Squilibri 2016).
Ed. musicali: Squilibri

TARGA TENCO, 2017    

Best Special Flick, PARIS MUSIC VIDEO Underground, Parigi (F), 2016
Nomination Best Music Video, MODCON London Film Festival, London (UK), 2016
Mención Especial, ESMI Videoclip, FIC Festival Internacional Del Cortometraje, Buenos Aires (AR) 2016
Finalist, Industry BOOST Competition on IndieWise, Miami (US), 2016
Best Music Clip, SNOWDANCE Independent Film Festival, Landsberg (D), 2017
Menzione Speciale, Versi di Luce, Modica RG, 2017
Best Music Video, HOPE FILM AWARD, Las Vegas (US), 2017

CUMPA’ – 2013; full HD; 4’40’’ 

CUMPA’ é tratto da AMARO AMMORE (Libro + CD ed. d’if). AMARO AMMORE è il primo raduno poetico itinerante in Italia, ma anche una performance, un happening, un concerto, un reading-live, un rito collettivo che ha per oggetto le “suppliche d’amore”.
Si sviluppa per ‘tappe’, aggregando di volta in volta sempre nuovi partecipanti: poeti, musicisti, artisti visivi e tutti coloro che, con una personale testimonianza, ritengono di prendervi parte. La prima tappa di AMARO AMMORE si è svolta a Nettuno il 31 luglio 2010 nell’ambito del Festival Rifrazioni e l’ultima a Roma nel maggio 2011, in un lotto della Garbatella, a conclusione del Festival Teatri di Vetro.

CUMPA’ is taken from AMARO AMMORE (Libro + CD ed. d’if). AMARO AMMORE (bitter love) is the first poetic meeting traveling in Italy, but it’s also a performance, an event, a concert, a reading-live, a collective ritual which referred to the “prayers of love”.
It develops for ‘stages’, bringing together new participants from time to time: poets, musicians, visual artists and all those who, with personal testimony, consider to take part. The first stage of AMARO AMMORE was held in Neptune in July 31, 2010 during the Festival Rifrazioni and the last in Rome in May 2011, in Garbatella, to conclude the Festival Teatri di Vetro.

director: Antonello Matarazzo
cast: Canio Loguercio, Maria Pia De Vito, Rocco De Rosa
cinematography: Alessandro Farese
soundtrack: Canio Loguercio, Rocco De Rosa
singers: Canio Loguercio, Maria Pia De Vito
a. matarazzo © 2013

AMARO AMMORE – 2010; photo-video full HD; 3’45’’     

AMARO AMMORE è il primo raduno poetico itinerante in Italia, ma anche una performance, un happening, un concerto, un reading-live, un rito collettivo che ha per oggetto le “suppliche d’amore”.
Si sviluppa per ‘tappe’, aggregando di volta in volta sempre nuovi partecipanti: poeti, musicisti, artisti visivi e tutti coloro che, con una personale testimonianza, ritengono di prendervi parte. La prima tappa di AMARO AMMORE si è svolta a Nettuno il 31 luglio 2010 nell’ambito del Festival Rifrazioni e l’ultima a Roma nel maggio 2011, in un lotto della Garbatella, a conclusione del Festival Teatri di Vetro.

AMARO AMMORE (bitter love) is the first poetic meeting traveling in Italy, but it’s also a performance, an event, a concert, a reading-live, a collective ritual which referred to the “prayers of love”.
It develops for ‘stages’, bringing together new participants from time to time: poets, musicians, visual artists and all those who, with personal testimony, consider to take part. The first stage of AMARO AMMORE was held in Neptune in July 31, 2010 during the Festival Rifrazioni and the last in Rome in May 2011, in Garbatella, to conclude the Festival Teatri di Vetro.

video / concept: Antonello Matarazzo
resources: photos of people of different nationalities
soundtrack: Canio Loguercio, Rocco De Rosa
singer: Canio Loguercio
a. matarazzo © 2010

MISERERE (cantus) – 2005; full HD; 8′     

“[…] una teoria di nerovestiti diversamente abili sulle loro carrozzelle. Esplorando doloranti gli atri muscosi e stillanti, l’imprevedibile verdeggiare degli stabilimenti di Bagnoli. Tra presse ciclopiche, macine immani e imponenti catene rugginose. Area dismessa, quella dell’Italsider: emblema di un Sud mai redento e per molti – e per sé – irredimibile […]”
(Andrea Cortellessa, Squilibri 2006) 

director: Antonello Matarazzo
script: Rincen Caravacci, Antonello Matarazzo
cinematography: Marco De Angelis
singer: Canio Loguercio
cast: Canio Loguercio, Aurora Staffa, Luigi Tufano, Susy Liguori, Armando De Sanctis, Massimo Borriello, Camy Reza, Barbara Matetich
soundtrack: Canio Loguercio, Rocco De Rosa
a.matarazzo © 2005

1st Award – Festival d’Arte di Palazzo Venezia (Nuovi Linguaggi), Roma 2005
Best Cinematography – CortoViterbo, Viterbo, 2005

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